I docenti interessati: Anna D’Ursi - Imma Nunziata - Maria Cutolo

Gli audiovisivi di vario genere costituiscono la manifestazione mediatica più vicina ai ragazzi, che sono attualmente immersi in una società dell’immagine. È infatti innegabile che la visione di un film possa suscitare un piacere estetico più accessibile di quello della letteratura e quindi si ha un’esperienza più motivante della prassi tradizionale. Senza contare che, tramite la visione e l’analisi di film a scuola, si può inserire anche un’educazione alla visione, raggiungere la capacità di analizzare quanto si vede, rafforzare lo spirito critico nel ragazzo che sarà poi anche fuori dall’ambito scolastico meno indifeso di fronte al bombardamento dei mass-media. Inoltre il materiale audiovisivo costituisce un patrimonio culturale e sociale che può essere utilizzato per l’educazione linguistica e specie, per quanto ci riguarda, letteraria. Infatti il patrimonio cinematografico attuale annovera una vasta quantità di film tratti da opere letterarie antiche e moderne che possono diventare un valido aiuto nella prassi didattica facendo da tramite tra l’alunno e l’opera letteraria. Tale approccio è possibile in quanto per l’analisi di questo tipo di opere cinematografiche, oltre al linguaggio tecnico specifico del film, si può fare riferimento agli stessi parametri con cui analizziamo il libro: il tempo, lo spazio, i personaggi, le strutture narrative che da linguistiche si trasformano in immagini, secondo due codici diversi ma strutturalmente simili. Verso questa direzione e percorso si dirigerà il nostro progetto. Nell’analisi del rapporto tra cinema e letteratura sono state scelte e preferite, trattandosi il progetto indirizzato alle classi terminali, opere del ‘900, utili ai fini dell’esame finale e che sviluppano tematiche di grande attualità e di impatto sociale e culturale.

Obiettivi didattici:

  1. Conoscenza degli aspetti del linguaggio cinematografico, relativo ai movimenti della macchina da presa ed ai principali tipi di inquadratura (infatti il punto di vista del narratore diventa, in questo contesto, la posizione della macchina da presa).
  2. Analisi degli aspetti polisemici del film (colonna sonora, fotografia, montaggio, etc.).
  3. Capacità di confrontare opere letterarie e trasposizioni cinematografiche delle stesse in ordine a: a) linguaggio verbale e linguaggio delle immagini; b) tecniche narrative.
  4. Capacità di esprimere una valutazione personale.

Contenuti:

1.      “ Il Gattopardo “: testo di G. Tomasi di Lampedusa; film omonimo di L. Visconti.
2.      “ Con gli occhi chiusi “: testo di F. Tozzi; film omonimo di F. Archibugi.
3.      “ Il conformista “: testo di A. Moravia; film omonimo di B. Bertolucci.
4.      “ Il giorno della civetta “: testo di L. Sciascia; film omonimo di D. Damiani.
5.      “ Il giardino dei Finzi-Contini “: testo di G. Bassani; film omonimo di V. De Sica.


Fasi di lavoro:

1.      Lettura di alcuni passi, i più significativi, dei romanzi citati.
2.      Distribuzione e lettura collettiva della scheda del film.
3.      Presentazione e contestualizzazione del tema principale, delle possibili chiavi di lettura e delle più          significative soluzioni estetiche del regista.
4.      Visione del film.
5.      Primo dibattito collettivo.
6.      Selezione di alcune sequenze per l’analisi ed il confronto con parti opportune dei testi letterari presi in esame.
7.      Discussione finale e schematizzazione dei dati e delle riflessioni effettuate.

Strumenti:

Testi de “Il Gattopardo”; “Con gli occhi chiusi”; “Il conformista”; “Il giorno della civetta”; “Il giardino dei Finzi-Contini”, videocassette dei film, schede dei film, schede semistrutturate per la schematizzazione dei dati e delle riflessioni compiute, videoregistratore e televisione.

Modello organizzativo:

1.    Percorso curriculare.
2.    Percorso exstracurriculare.

Destinatari:

Classi: VA indirizzo scientifico
VA indirizzo pedagogico.
 VC indirizzo pedagogico.

Scansione temporale:

Il percorso curriculare si svolgerà dall’inizio del mese di febbraio a tutto marzo utilizzando prevalentemente le stesse ore. Il percorso exstracurriculare si svolgerà nello stesso periodo in orario pomeridiano, suddiviso approssimativamente in dieci incontri di tre ore cadauno (infatti “Il Gattopardo” essendo della durata di 215 minuti, all’occorrenza potrà essere visto in due momenti), durante le quali verranno coinvolte tutte le docenti interessate per un totale di circa trentatre ore.

Spazi:

1. Aule.
2. Aula multimediale.