Scuola Elementare – Scuola Media – Scuola Superiore
 Docente referente Prof. Francantonio Santella

PREMESSA

 Le innovazioni che si sono avute e che si attueranno nella Scuola Italiana, pongono in primo piano la necessità di ricercare e sperimentare nuovi percorsi e strategie sia per costruire un percorso verticale coeso e coerente, sia per garantire il successo formativo dell’utenza nell’ambito dell’intero arco della scuola dell’obbligo, anche in considerazione del fatto che molti alunni incontrano difficoltà nella frequenza dei prime due anni della Scuola Media Superiore.

 L’introduzione dell’autonomia scolastica, le indicazioni fornite nel documento dei saggi, le circolari inerenti al successo formativo, le indicazioni della Comunità Europea in merito allo sviluppo di un’istruzione di qualità, le esperienze maturate dalla S.M.S.  “V.Russo” e dalle altre scuole presenti sul territorio, consentono di delineare una nuova concezione del “successo formativo “ che può costituire un valido riferimento su cui indirizzare e sviluppare il lavoro di ricerca e sperimentazione sulla continuità.

  •  
  •  OBIETTIVI

  • Individuare e sperimentare modelli didattici, strumentali ed organizzativi orientati al successo formativo e alla continuità.
  • Innescare una revisione dei percorsi formativi delle scuole coinvolte nell’ottica della coerenza e della continuità verticale.
  • Arricchire la preparazione professionale dei docenti dei diversi ordini di scuola, utilizzandone in modo integrato le esperienze, competenze, abitudini e abilità nelle varie fasi del lavoro.
  • Favorire il successo scolastico attraverso la formulazione di moduli di apprendimento rispondenti alle esigenze degli alunni.
  • AMBITI DI INTERVENTO

Per favorire il successo formativo si ritiene di dover lavorare sui seguenti aspetti:

  • Didattica(raccordo, revisione dei curricoli, scuola orientativa)
  • Organizzazione
  • Formazione e profili professionali
  • Gestione delle risorse

Nelle varie fasi del progetto verranno affrontati uno o più degli ambiti elencati a seconda del tipo di intesa raggiunto tra le scuole coinvolte.

E’ evidente che l’intervento anche in uno solo degli ambiti coinvolga anche gli altri.

  •  
  •  METODOLOGIA

Dal punto di vista organizzativo il progetto si articolerà in due fasi: una teorica propedeutica e una pratico – attuativa.

I FASE
  • Incontro di gruppi di docenti dei vari ordini di scuole coinvolte per ravvisare obiettivi in comune su cui costituire moduli di apprendimento inerenti alle aree: linguistica, logico-matematica e tecnologica.
  • Corso di aggiornamento sulla tematica della Continuità educativa tenuto da un esperto.
II FASE
  • Costituzione di un gruppo di lavoro formato dai docenti delle scuole coinvolte che elaborerà un microprogetto attuativo da realizzarsi con alunni delle classi terze della scuola media, prime della scuola superiore e quinta elementare.

Nell’ambito del suddetto microprogetto, si potranno prevedere momenti in cui gli alunni della scuola media opereranno presso quella superiore.

  •  
  • TEMPI DI ATTUAZIONE

I FASE (NOVEMBRE – GENNAIO)

N.1 Incontro della durata di due ore tra i docenti delle Commissioni Continuità per enucleare gli obbiettivi comuni alle varie aeree disciplinari.

N.  Lezioni di aggiornamento della durata di       ore ciascuna.

 

II FASE (FEBBRAIO – APRILE)

- Individuazione del gruppo di alunni (scelti tra quelli maggiormente orientati verso gli studi tecnologici e quelli più motivati) che sarà interessato al progetto.

N.4  Incontri della durata di due ore ciascuno per l’elaborazione del microprogetto.

N.20 Ore di lezione presso le scuole

  •  
  • VERIFICA

Le verifiche saranno in itinere; quella inerente al microprogetto sarà indicata nello stesso.

  •  
  • RISORSE FINANZIARIE

-Fondi d’istituto

-Fondi per l’autonomia.

  • INDICATORI DI QUALITA’

-Partecipazione dei docenti

-Partecipazione degli alunni

-Successo scolastico

-Monitoraggio finale in ogni scuola

  • PREVENTIVO DI SPESA

Corso di aggiornamento.

I docenti coinvolti nella prima fase del progetto saranno cinque o sei per ogni scuola ed operano per due ore ciascuno.

Nella seconda fase saranno interessati i docenti dell’area disciplinare che elaborano il microprogetto, ognuno sarà impegnato per quattordici ore.