Palma
Campania
,
una ridente cittadina in provincia di Napoli. Dista dal capoluogo
30 Km ed è situata ai piedi del monte Sant'Angelo. Un tempo sorgeva
Teglanum; secondo alcuni studiosi, dopo disastrose eruzioni vesuviane,
i più abbandonarono la piana (forse nel 512 d.C.), altri si portarono
sulla collina vicina ove fondarono un villaggio che chiamarono Palma
dall'ulivo verdeggiante sui colli. Un importante riferimento storico:
"…Palma fondata o almeno abitata per suo particolare diporto da quel
console romano detto Palma-101-111 d.C." (Nola sagra di C.Guadagni).
Dal medioevo la storia di Palma è strettamente legata alle vicende
di illustri famiglie: Di Palma, Orsini, Della Tolfa, Pignatelli, Di
Bologna, Caracciolo, Saluzzo, Compagna. Il più antico documento di
Palma risale all'anno 997. Di notevole interesse i ritrovamenti archeologici
di età preistorica (datati dall'archeologa francese Claude Albore
Livadie, recentemente insignita della cittadinanza onoraria palmese)
e di epoca romana; i reperti sono esposti nel museo Archeologico di
Napoli e nell'Antiquarium Stabiano. In località Torone sono venuti
alla luce resti dell'Acquedotto Augusteo
.
Dalla
stazione ferroviaria
(inaugurata dai Borbone ) fino al centro storico
un
viale di platani
,
realizzato dal col. Svizzero Giacomo dei Vivis (sindaco di Palma dal
1855 al '58):a ricordare l'evento si eleva una stele in pietrarsa
con lapide di marmo. A due passi da
piazza
De Martino
,
centro della vita cittadina, il quattrocentesco
Palazzo
Aragonese
,
presidenza di re Alfonso d'Aragone e i suoi discendenti per la caccia
al falcone nel Piano di Palma. In via Municipio la Chiesa del Corpo
di Cristo e del SS.Rosario (sec. XVI), ove si venera Maria SS. delle
Grazie, protettrice del paese; in via san Felice la chiesa "Mater
Dei" (fine sec.XIX). Nel largo Marconi la chiesa dell'Arco. Altre
chiese: nella frazione Pozzoromolo "S.Nicola", a Fiume "Cristo Re".
L'antica area urbana, aggrappata alla collina, conserva tuttora vari
motivi di interesse storico: aspetti architettonici e decorativi dal
'600 in poi, un largo uso della pietra vesuviana ( vicoli, piazze,
gradini, portali ), giardini rialzati (a mò di quelli pensili) profumati
di fiori e agrumi, decine di
edicole sacre
.
In largo Parrocchia il complesso monumentale della
Chiesa
di S.Michele Arcangelo
(
ove si venera S.Biagio, Protettore da secoli di Palma) e delle Congreghe
della Purità e dell' Immacolata, "adottato" dagli alunni del Liceo
"A. Rosmini" con pubblica manifestazione nel 1996. La fondazione di
parte del complesso risale al medioevo. Più su,
la
frazione Vico
:
all'imbocco della contrada la strada sale dolcemente alla
Chiesa
di S.Martino (sec.IX)e poi continua per la Chiesa ed in
Convento
di S.Croce al Casale
(sec.XIV-sec.XVI)
ind
i per la frazione
di
Castello di Palma
.
La rotabile che sale fino alla pineta di Tribucchi (alt.700 mt.) è
una delle strade panoramiche più belle della Campania: le antiche
mura di un castello osco, il borgo,la Chiesa di S. Giovanni Battista
(sec.XIV.) i boschi, di certo, costituiscono un inedito quanto suggestivo
itinerario turistico. La popolazione palmese (circa quindicimila unità)
è particolarmente impegnata nella produzione delle nocciuole e nell'attività
delle confezioni tessili una centenaria tradizione, il Carnevale
Palmese con la sfilata delle quadriglie ( unica nel suo genere
in Italia). Il singolare gruppo folcloristico palmese,
la
quadriglia
,
affonda le sue radici storiche nel settecentesco Carnevale Napoletano.
Viva espressione della cultura popolare, la feste delle quadriglie
da anni ha conquistato spazi e dignità oltre gli angusti limiti regionali,
inserendoli nella "tour" carnevalesco nazionale: successo pieno della
Quadriglia Stabile " Città di Palma Campania", da Venezia a Napoli.
Feste padronali a parte, di rilievo altre manifestazioni annuali:
"Il Presepe Vivente", "Apriti Sesamo" (alla scoperta del patrimonio
storico culturale), una serie di spettacoli teatrali, promossi da
gruppi e associazioni presenti numerosi sul territorio. La Pro Loco
a sede presso la Biblioteca comunale "Luigi Michele Coppola"(questo
centro culturale è sorto nel dopoguerra per volontà del chimico
L. M.Coppola:
donò la sua casa alla comunità locale contale destinazione). Palma
Campania nella Comunità Montana "Montedonico-Tribucco". Tra i suoi
figli più illustri:
Vincenzo Russo
,
martire della Repubblica Partenopea,
Antonio
de Martino, senatore e medico di fiducia di Casa Savoia, Biagio
Lauro, clinico.
Giuseppe
Allocca
ex-alunno del liceo dall'anno
1956 al 1963